Sei secoli di fascino, atmosfera e bellezza.
fine XV secolo – risale a quest’epoca la prima descrizione del monastero di Santa Maria Assunta di Cernobbio, collocato dove poi sorgerà il compendio di Villa Erba.
1784 – Il Governo austriaco ordina lo scioglimento del Monastero: la proprietà immobiliare passa al fondo di religione amministrato dalla Giunta Economale di Milano.
1816 – La proprietà viene acquistata dalla famiglia Peluso, già proprietaria di Villa d’Este e trasformata in residenza aristocratica: la villa padronale viene ricavata dal monastero e i terreni circostanti diventano giardino all’inglese.
1882 – Luigi Erba, erede del fratello Carlo, fondatore dell’omonima società farmaceutica milanese, acquista la proprietà nell’intento di realizzare una nuova villa a lago più ricca della preesistente.
1898 -1901 - Villa Erba, status symbol della potenza economica della famiglia, giunge a compimento e viene dedicata da Luigi all’amatissima moglie Anna Brivio. Gli Erba ricevono spesso artisti, ospiti illustri e personalità del mondo politico industriale.
1920 - Carla Erba, alla morte dei genitori, eredita la proprietà e vi trascorre con i sette figli, fra cui Luchino Visconti, i mesi estivi. Prosegue intensa la vita mondana con ricevimenti e iniziative culturali.
1936 – Muore Carla Erba e durante la guerra la villa viene requisita dal Commissariato alloggi del comando germanico.
1950 - La Villa, suddivisa fra i fratelli Visconti, inizia a rianimarsi. Riprendono feste, balli e concerti.
1972 – Luchino Visconti all’apice della carriera e colpito dalla malattia, si ritira a Villa Erba in convalescenza e porta a compimento il montaggio di Ludwig.
1986 - Gli eredi Visconti cedono la villa e gran parte dei terreni ad un consorzio pubblico che vi realizza nel giro di breve tempo l’attuale Centro Fieristico.
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